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Solare Fotovoltaico
Il pannello solare fotovoltaico sfrutta la tecnologia che
trasforma l’energia del sole in corrente elettrica. Il “conto
energia” è un meccanismo pensato dallo Stato, che remunera
la corrente prodotta dai pannelli fotovoltaici, attraverso una
tariffa molto incentivante.
Questa tariffa, erogata dal GSE (Gestore dei Servizi Elettrici) per gli
impianti “domestici” nel 2009 varia tra 0,38 e 0,48 euro al kWh per
20 anni. Lo Stato, cioè, ti riconosce questa cifra per ogni kWh prodotto
dal tuo impianto solare. In più si risparmia (meccanismo dello “scambio
sul posto”): oltre a venire incentivati per la produzione di energia pulita,
puoi consumare l’energia che produci, evitando di comperarla dal gestore.
Se ne produrrai in più, verrà immessa in rete e ti verrà pagata dal GSE.
Continuerai invece a pagare la bolletta per l’energia che prelevi dalla rete
quando il consumo è superiore alla produzione (ad esempio nelle ore di
punta o di notte). Conviene comunque produrne solo quanta ce ne serve
su base annua. Se invece rinunci all’autoconsumo dell’energia che produci,
ti viene dato l’incentivo su tutta l’energia che hai prodotto e la puoi inoltre
vendere ad una tariffa minima pari a circa il 50% dell’attuale costo di
mercato: il beneficio economico è quindi dato dall’incentivo più il ricavo di
vendita. L’opzione di vendita, comunque, non è particolarmente appetibile
per le famiglie che installino l’impianto sul tetto della propria abitazione
principale.
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Quanto Costa?
Per impianti fotovoltaici fino a 6 KWp (quelli domestici
arrivano a circa 3 kilowatt di picco) viene a costare
mediamente circa 6.000 euro al kWp (chiavi in mano)
e il prezzo si riduce fino a 4000 euro al kWp per impianti di
potenza superiore ai 100 KWp. 1 KWp occupa dai 7 ai 12 mq di
superficie a seconda della tecnologia scelta.
In generale il prezzo degli impianti varia di un +/-25%
in funzione della qualità del prodotto e della tecnologia
utilizzata.
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Perchè Farlo?
Perché fai del bene all’ambiente
Perché il costo dell’energia aumenterà sempre di più ogni anno, a
causa del costo del petrolio e rientri della spesa in pochi anni
Perché con un finanziamento bancario ad hoc puoi anche arrivare a
ripagare la spesa con il solo contributo del conto energia
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Come Procedere?
Contatta più fornitori e accertati che questi siano formati e competenti: da questi, fatti fare dei preventivi. I preventivi, di norma, sono gratuiti: diffida di chi ti chiede dei soldi per fare un sopralluogo.
Chiedi un impianto “chiavi in mano”: la burocrazia può essere molto complessa ed accertati che non vi siano costi aggiuntivi o nascosti rispetto a quelli preventivati.
Accertati che i pannelli che hai scelto abbiano le certificazioni che ti consentano di accedere al Conto Energia (info su www.gse.it).
Se il tuo edificio non è in centro storico, o soggetto a vincolo, e l’impianto è integrato o parzialmente integrato al tetto non serve presentare la dichiarazione di inizio attività. Informati dal tuo Comune se devi ottenere autorizzazioni speciali.
Prendi contatto con l’ENEL, anche attraverso il tuo installatore, per avviare le pratiche necessarie all’installazione.
Una volta montato l’impianto, l’installatore (se il progetto è “chiavi in mano”) richiederà la connessione dell’impianto con la rete elettrica. I kWh prodotti, per i quali riceverai l’incentivo, saranno conteggiati dal momento in cui l’impianto sarà connesso alla rete.
Entro 60 giorni dovrai inviare una richiesta al GSE (Gestore dei Servizi Elettrici) perché ti comunichi la tariffa relativa al tuo impianto.
Dopo la risposta del GSE, riceverai, con un bonifico, la tariffa incentivante sui KWh effettivamente prodotti dal tuo impianto con cadenza bimestrale, compresi gli arretrati.
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Come Si Fa Domanda?
L’iter prevede la richiesta al gestore della rete locale (Enel) di un punto di
connessione per la cessione della corrente. Una volta ottenuto, si installa
l’impianto e, al termine dei lavori si richiede al GSE la concessione della
tariffa incentivante. Entro 60 giorni il GSE deve rispondere concedendola
o chiedendo un supplemento di documentazione. La validità della tariffa
incentivante decorre dal giorno di entrata in funzione dell’impianto.
L’incentivo (tariffa incentivante x kWh prodotti) viene erogato dal GSE
bimestralmente se l’importo è superiore a 250 euro, altrimenti al termine
del bimestre successivo.
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Incentivi
Il progetto “Energia Comune” è già stato avviato in altre
aree d’Italia e, in queste prime fasi, lo sportello ha raccolto,
zona per zona, importati risultati. Fra di essi, il maggiore è
stato la costituzione di un gruppo di acquisto fra i cittadini, ovvero
un gruppo di privati che ha scelto di acquistare insieme per poter
abbattere i costi dei prodotti. Questo ha permesso:
la fornitura omogenea di prodotti di qualità per tutti;
la possibilità di avere un servizio di installazione “chiavi
in mano”, risparmiando a tutti tempo e risorse economiche;
l’abbattimento del costo di acquisto del 15-20% circa;
il grande risparmio economico sulle bollette, che
vengono sensibilmente ridotte grazie all’installazione degli impianti solari;
la possibilità di ottenere gli sgravi fiscali previsti dalla legge;
di godere degli incentivi dati dal Conto Energia;
l’accesso agevolato ai crediti per l’installazione di
strumenti di efficienza energetica, scegliendo fra i prodotti
migliori offerti dalle banche locali.
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Cose Da Sapere
Il valore della tariffa incentivante dipende dall’integrazione
dell’impianto rispetto all’immobile. Più è integrato, maggiore è
la tariffa.
Se fai lavori di ristrutturazione nella tua casa con criteri di efficienza energetica
la tariffa può aumentare fino ad un massimo del 30%.
Se ricevi più del 20% dei contributi pubblici in conto capitale
per comprare l’impianto fotovoltaico, non accedi al Conto Energia.
L’incentivo è previsto solo per impianti collegati alla rete e per cui
sono state ottenute tutte le autorizzazioni.
L’incentivo dura 20 anni, ma il risparmio derivante dall’autoconsumo
dell’energia proseguirà fintantoché l’impianto produrrà energia elettrica.
Il costo dell’energia aumenta ogni anno del 4-10%. Il tuo risparmio quindi aumenterà in termini economici, in maniera
conseguente.
Nel gennaio 2010 le tariffe incentivanti verranno ritoccate
leggermente al ribasso.
Mediamente il tempo di rientro dell’investimento è di 10
anni. Nei rimanenti dieci anni di finanziamento si realizza anche un
piccolo utile.
È buona idea stipulare, nella realizzazione dell’impianto, una polizza
assicurativa all risk (contro eventi atmosferici eccezionali, furto,
danni), soprattutto se l’impianto è installato a terra.
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