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Cosa sono?
Sono vigenti nel nostro paese importanti agevolazioni fiscali per i ammessi
contribuenti che sostengono spese per interventi che aumentino il livello
di efficienza energetica degli edifici esistenti (cioè accatastati e con un
impianto di riscaldamento esistente). Le agevolazioni consistono nella
detrazione fiscale dalle imposte sui redditi (IRPEF) del 55% fino ad un
massimo di 100.000 euro; in base al proprio reddito è possibile detrarli
in cinque anni, in rate annuali di uguale importo. Si può usufruire della
detrazione, come previsto dal decreto legge 185/08. Tali agevolazioni
non sono valide per i nuovi edifici.
Il tuo Comune, per i suoi residenti, prevede degli
incentivi anche per i nuovi fabbricati: chiedete maggiori
informazioni.
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Quali sono gli investimenti ammessi
INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI EDIFICI ESISTENTI
Si intendono quelli che permettono all’abitazione di abbattere
almeno del 20% (misurato in base all’Indice di Prestazione
Energetica) il consumo energetico invernale (rispetto alle tabelle
del decreto).
INTERVENTI SUGLI INVOLUCRI DEGLI EDIFICI
Si intendono sia interventi di isolamento sulle pareti esterne,
coperture e solai, sia sostituzioni degli infissi, comprensivi delle
strutture accessorie quali scuri o persiane. Per entrambi gli
interventi si richiede che la trasmittanza U (W/m2K) del nuovo
elemento risulti inferiore ai valori presenti nel decreto.
INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI
Si intende l’installazione di pannelli solari termici, cioè per la
produzione di acqua calda sanitaria per usi domestici o industriali.
INTERVENTI DI SOSTITUZIONE DI IMPIANTI DI RISCALDAMENTO
Si intendono quelli concernenti la sostituzione, integrale o parziale,
di impianti di riscaldamento esistenti con impianti ad alta efficienza
(caldaia a condensazione e pompe di calore).
INSTALLAZIONI DI CALDAIE A BIOMASSE
Per le caldaie a biomasse è prevista la possibilità di usufruire
della detrazione fiscale del 55% qualora le
emissioni rimangano entro i limiti di legge ed il
rendimento della caldaia sia conforme alla classe
3 della norma EN 303-5.
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Cosa tenere e cosa inviare?
Il certificato di asseverazione redatto da un tecnico abilitato.
La ricevuta di invio tramite internet o la ricevuta della raccomandata
postale all’ENEA.
Le fatture o le ricevute fiscali comprovanti le spese effettivamente
sostenute per la realizzazione degli interventi. È bene ricordare che
l’agevolazione della detrazione del 55% è condizionata all’indicazione
in fattura del costo della manodopera utilizzata per la realizzazione
dell’intervento e alle specifiche indicazioni riportate nel paragrafo “Cosa
sono”.
Per i contribuenti non titolari di reddito d’impresa, la ricevuta del bonifico
bancario o postale attraverso il quale è stato effettuato il pagamento.
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Entro 90 giorni dalla fine dei lavori devono essere trasmesse all'ENEA telematicamente (attraverso il sito www.acs.enea.it,ottenendo ricevuta informatica) o per raccomandata:
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Chi può usufruirne?
I contribuenti proprietari dell’immobile oggetto di intervento, anche se
titolari di reddito di impresa.
Inoltre sono ammessi a fruire della detrazione, in sostituzione o in
condivisione con il proprietario, i familiari (coniuge, parenti entro il terzo
grado e gli affini entro il secondo grado) e i conviventi con il possessore o
detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, che sostengono le spese
per la realizzazione dei lavori.
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Quali sono le spese detraibili?
Le spese per le quali è possibile fruire della detrazione comprendono sia i
costi per i lavori edili connessi con l’intervento di risparmio
energetico (fornitura e messa in opera di materiali e di impianti di
climatizzazione, le opere murarie ad essi collegati), che quelli per le
prestazioni professionali, ivi compresa la certificazione energetica,
in alcuni casi richiesta per fruire del beneficio.
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Documentazione necessaria per accedere alle detrazioni
I documenti richiesti devono essere rilasciati da tecnici abilitati con
comprovata esperienza nel settore (ingegneri, architetti, geometri,
periti industriali, dottori agronomi, dottori forestali e i periti agrari) e sono:
L’ASSEVERAZIONE che consente di dimostrare che l’intervento
realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti;
L’ATTESTATO DI CERTIFICAZIONE (O QUALIFICAZIONE)
ENERGETICA che riporta il fabbisogno energetico dell’edificio,
calcolato in base alla tipologia costruttiva e alle caratteristiche
dell’impianto, e i possibili interventi migliorativi da effettuare (non
è necessaria nel caso di sostituzione degli infissi e installazione di
pannelli solari termici);
LA SCHEDA INFORMATIVA RELATIVA AGLI INTERVENTI REALIZZATI contenente i dati identificativi del soggetto che ha
sostenuto le spese, dell’edificio su cui i lavori sono stati eseguiti, la
tipologia di intervento eseguito ed il risparmio di energia che ne è
conseguito, nonché il relativo costo, specificando l’importo per le spese
professionali, e quello utilizzato per il calcolo della detrazione.
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Come Pagare
I contribuenti non titolari di reddito di impresa devono effettuare il
pagamento delle spese sostenute mediante bonifico bancario o postale,
indicando:
la causale del versamento;
il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale è
effettuato il bonifico (ditta o professionista che ha effettuato i lavori).
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